|
Dal 1 maggio scorso, giorno dell’inaugurazione, l’Expo Shanghai 2010 registra un boom di visitatori, che supera le più rosee previsioni. Grande successo soprattutto per il Padiglione Italiano con vere e proprie serpentine umane in attesa di poter visitare l’interpretazione italiana (“la Città dell’Uomo - Vivere all’Italiana”) del tema generale della manifestazione “Better City, Better Life”. Come spesso ribadito dal Commissario Generale Beniamino Quintieri “Una “Città dell’Uomo” e per l’uomo, significa per il nostro Paese mettere a disposizione creatività e tecnica al servizio del futuro della vita e delle città. Un percorso che si concentra sul Made in Italy in tutte le sue poliedriche forme: dall’arredo, al design, dalla tecnologia alla sanità, dal benessere all’architettura ecosostenibile”. Proprio dell’architettura del Padiglione Italia, progettato dall’arch. Giampaolo Imbrighi con i suoi Associati, le cui facciate e coperture sono state fornite da METRA a Permasteelisa Group, partner della realizzazione insieme a Graniti Fiandre, Fiera Milano e La Triennale di Milano, il dr. Bruno Bertoli ha voluto prendere visione nel suo recente viaggio a Shanghai:“Tutto dell’Esposizione Universale e della città che la ospita è imponente. Il Padiglione Italiano per realizzazione, allestimento interno e capacità di coinvolgimento emozionale, non è da meno. E’ un bel riuscito esempio di tutto ciò che il nostro paese è in grado di offrire in termini di creatività e tecnologia. Per quanto riguarda la mostra allestita al suo interno, il suo itinerario segue una precisa trama narrativa basata sul macrotema dell’Expo, che ricorda lo scenario di un film. L’intento di offrire un’immagine delle nostre città e dello stile di vita italiano attraverso le evoluzioni e le tendenze, ma anche i risultati economici e industriali, gli aspetti storici e culturali - secondo quanto testimoniato dal dr. Bertoli - sembra pienamente riuscito”.
Foto 1: Il dr. Bruno Bertoli di fronte al Padiglione Italiano
Foto 2: vista interna della grande hall
Foto 3: la grande hall vetrata realizzata con sistemi METRA
|
 |