Giu
01
In rapporto allo spazio


Centro Sanitario Alzheimer “Casa Cassiano Tozzoli” a Imola (Bo)

Spazi, forme, colori, luce, materiali, design e tecnologie in un progetto architettonico finalizzato a restituire ciò che l’Alzheimer progressivamente distrugge. Il ruolo di primo piano delle parti vetrate per creare ambienti luminosi completamente vivibili.

Il “Centro Sanitario Alzheimer - Casa Cassiano Tozzoli” su progetto dell’Arch. Patrizia Valla è il primo esempio in Italia di una struttura integralmente concepita per assistere il malato di Alzheimer in ogni stadio della patologia: un Centro Diurno per la fase iniziale; un nucleo residenziale al piano terra per ospiti in fase comportamentale wandering; un nucleo al primo piano per lo stadio avanzato della demenza sino ai casi di allettamento. Spazi appropriati e separati per assecondare le diverse esigenze sia del malato sia degli operatori. Internamente ad ogni piano è stato realizzato un percorso wandering attorno alla corte centrale che prosegue all’esterno nel “Giardino Alzheimer”.

La zona pranzo è concepita come cucina terapeutica, simile a quella di casa ma più sicura e adatta, le camere e i bagni sono stati studiati in ogni dettaglio per stimolare l’autonomia. La luce naturale entra copiosa dalle numerose aperture per ottimizzare la percezione dei colori e delle forme. L’utilizzo di avanzate tecnologie conferiscono sicurezza ed autonomia di movimento durante tutto l’arco della giornata. L’intero progetto è funzionale a creare un ambiente riconoscibile e familiare agli ospiti, la cui malattia altera i rapporti con lo spazio. Un’architettura che si allontana dallo stereotipo della “casa di riposo” per assumere la forma di una nave, simbolo di transizione dall’ex nosocomio alla dignità di una nuova casa. Lo spazio architettonico diventa una risorsa terapeutica in quanto ogni scelta, ogni singolo dettaglio è funzionale ai comportamenti e alle reazioni automatiche del malato in rapporto alle situazioni ambientali. L’architetto Valla, immedesimandosi nel modo di percepire del malato di Alzheimer, ha realizzato un percorso che fosse guidato dalla luce partendo dal letto per arrivare fi no al giardino.
Lungo questo tragitto ha creato una grande parete curva arancione, opaca e omogenea, che indirizza verso il percorso wandering attorno alla corte, collegata direttamente al Giardino Alzheimer. E ancora ha posizionato la cucina terapeutica, uno degli ambienti più frequentato dagli ospiti per l’atmosfera domestica e protettiva.
La cucina è aperta, senza porte, sempre accessibile e i profumi si diffondono e scandiscono il ritmo della giornata. Senza interruzioni si giunge alla zona soggiorno inondata di luce attraverso una grande vetrata. Il giardino vero e proprio è il centro della struttura e il punto focale della percezione sensoriale, sebbene tutta la casa sia stata impostata per infondere la sensazione di essere sempre all’aperto, ma pur sempre protetti e guidati. “Un ambiente aperto ma protetto riduce lo stress e lo stato ansiogeno” è la regola alla base del progetto che, all’interno come all’esterno, garantisce ampia libertà di movimento.
Il Centro Sanitario Alzheimer ha una vita anche notturna: al crepuscolo, i pannelli motorizzati in Alucobond posizionati sulla facciata principale si chiudono, formando un vero proprio schermo di proiezione, e parte la programmazione dell’illuminazione a led con proiettori a ioduri metallici che consente il cambio colori.

L’involucro esterno
La differenziazione delle facciate, dal punto di vista estetico, dei sistemi costruttivi e dei materiali, è fra le caratteristiche del progetto che presenta facciate vetrate strutturali, pareti rivestite in Alucobond, facciate ventilate realizzate con pannelli di ceramica e serramenti in alluminio. I rivestimenti esterni realizzati da GEC-AL hanno richiesto un progetto che tenesse in debito conto le molteplici tematiche, legate ai sistemi costruttivi e alle loro interazioni reciproche.
Sono stati studiati quindi i nodi tecnologici tra i differenti materiali che hanno portato allo sviluppo di innovativi sistemi di facciata, realizzati utilizzando il sistema “Metra Poliedra-Sky 50 CV”.
Ai profi lati in alluminio, che presentano una sezione particolarmente ridotta, sono stati fi ssati i vetri strutturali, con sistema di fi ssaggio a scomparsa, ovvero nascondendo il profi lato di fi ssaggio nello spessore dell’intercapedine del vetro.
La facciata esternamente appare senza profi li tra una lastra di vetro e l’altra, mentre all’interno si percepiscono solo i sottili profi li (15 mm) della struttura in alluminio. Le superfi ci vetrate sono realizzate con vetrocamera 8-16-4+4.1. I vetri, nel caso in cui coprono i solai e le velette, sono stati serigrafati sul lato interno con colore RAL 7016. I rivestimenti sono realizzati con pannelli in Alucobond, aggrappati alla sottostruttura, e con pannelli di ceramica, che presentano elementi di fi ssaggio a vista. I serramenti sono tutti della serie Metra NC 72 STH.
La parte del prospetto principale rivestita con pannelli di Alucobond presenta un sistema di movimentazione dei pannelli che permette l’apertura della facciata per assicurare luce naturale e aria al giardino interno. I pannelli di Alucobond ruotano, come una fi nestra a sporgere, mediante un sistema di aste azionate da un piccolo motore (attenuatore lineare). I pannelli passano dalla posizione verticale a quella orizzontale, ruotando di 90° assumendo la funzione di brise-soleil.






Particolare del collegamento tra la facciata
Metra Poliedra Sky 50 I ed il rivestimento
ad angolo in lamiera.
Particolare del collegamento tra la facciata
Metra NC 50 I ed il rivestimento in ceramica.

Scheda progetto
Progetto architettonico, impianti elettrici e meccanici, verde, arredo (preliminaredefi nitivo-esecutivo) e Direzione Lavori: Studio di Architettura Patrizia Valla, Milano
Serramentista: GEC-AL Serramenti S.r.l., Bastiglia (Mo)
Committente: Fondazione Cassa di risparmio di Imola, Imola (Bo)
Sistemi METRA: NC 72 STH – Poliedra-Sky 50CV
Finitura: Verniciato HA7 AL 9006 PRIMID
Fotografie: Siviano Sacardecchia, Graziano Micozzi


Pubblicato il 01/06/2009 e letto 314 volte
Etichette: centro sanitario alzheimer, casa cassiano tozzoli, imola
ARTICOLI CORRELATI
Al via la XVIII edizione del Concorso Internazionale Sistema d’Autore METRA 01/06/2009
Inaugurato il nuovo ingresso polifunzionale a Rodengo Saiano 01/06/2009
METRA con il Premio Nardi 2009 - VI edizione 01/06/2009
Premio biennale METRA - Miglior test di laurea sull'alluminio 01/06/2009