All’interno del masterplan di una delle aree urbane più grandi di Birmingham, la realizzazione di due edifici accoppiati a destinazione mista. Veri e propri indicatori urbani caratterizzati da facciate inclinate in vetro.
Nell’ambito della nuova riqualificazione urbana della storica stazione ferroviaria (datata 1852) di Snow Hill a Birmingham è sorto il primo dei due edifici progettati da Sidell Gibson Architects. Due parallelepipedi adiacenti (per un totale di 600.000 mq) con destinazione ad uffici e negozi, legati da un giardino invernale chiuso, che forma una strada pubblica fra Snow Hill Queensway e il “Metro Boulevard”.
Una coppia edilizia concepita per dare uniformità allo schema urbanistico. A causa della pendenza del sito (con 8 metri di dislivello fra un estremo e l’altro) e per poter realizzare la composizione verso l’estremità nord, l’Edificio 1 (quello già realizzato) si sviluppa su undici piani, mentre l’Edificio 2 su quindici.
Tale pendenza permette, inoltre, che tutti gli accessi di servizio e i parcheggi siano sistemati al di sotto della zona pedonale. L’involucro esterno degli edifici è costituito da pannelli di vetro fra loro uniti da elementi perimetrali in pietra e metallo con lo scopo di ottenere un rivestimento leggero e trasparente. Il piano terra di entrambi è stato adibito a negozi e ristoranti con ampi ingressi per gli uffici, collocati ai piani superiori.
I primi piani e i piani terra risultano sfalsati rispetto alle facciate degli altri livelli per poter ricavare un porticato, ossia un accesso riparato. Facciate che si presentano inclinate di 6° rispetto all’asse verticale, imponendosi sullo skyline urbano.
L’inclinazione, se da un lato incapsula la vista sul boulevard verso l’estremità nord della realizzazione, dall’altro favorisce il controllo solare. All’interno lo spazio degli uffici è flessibile e organizzato su una base “floor to floor” in modo da soddisfare le diverse richieste di distribuzione.
Per realizzare questo schema sono state incorporate ampie placche (22.000 mq) basate su griglie strutturali di 9x9 m. Tutti gli uffi ci sono dotati di un buon livello di illuminazione naturale grazie alla realizzazione di ampi atri con soffi tto e lati in vetro trasparente.
Il punto sull’Edificio 1
L’edificio, di forma regolare, si sviluppa su 11 piani con interpiano da 3,9 m. Le facciate esterne sono state realizzate da Focchi utilizzando una tecnologia a cellule strutturali con passo di 1500x3900 mm, i cui profilati in alluminio sono stati estrusi da METRA su disegno.
Il prospetto posizionato verso sud presenta una inclinazione di 6° rispetto alla verticale ed è intervallato da 1500 pale frangisole orizzontali, costituite da vetro stratificato di sicurezza con interposto PVB opacizzante.

La facciata ovest si affaccia verso l’Edificio 2 (di prossima realizzazione) ed ingloba i nuclei scale, realizzati con cellule strutturali il cui vetro camera è stato serigrafato con motivo di bande orizzontali. La facciata nord ingloba delle finestre strutturali ad orientamento verticale, mentre la facciata est, di fronte alla piazza, è caratterizzata da vetrocamera 10/18/44,2 con coating HP 50/25 in faccia 2, al cui interno sono state collocate delle tende veneziane per consentire il controllo solare. Il grande atrio esterno, con moduli da 2350x3900mm, permette di illuminare adeguatamente il corpo centrale dell’edifi cio, in cui si sviluppa un atrio con passerelle e ballatoi vetrati dalla geometria complessa, che è stata risolta tramite un sistema a montanti e traversi con tamponamento in moduli vetrati strutturali. I prospetti esterni presentano una suddivisione a bande orizzontali, realizzata tramite pannelli scatolari in alluminio, le quali spezzano la continuità dei moduli vetrati e generano geometrie più ampie, al cui interno il singolo modulo trova diverse composizioni. La progettazione della facciata è stata verificata mediante test (performance acustiche, aria-acqua-vento, pressione dinamica, impatto sulla facciata e prove sperimentali di collasso delle finestre vetrate) su campioni reali sino a 40 mq di sviluppo.

